Panettone e pandoro
Le differenze tra i due dolci simbolo del Natale

Guerrino Pasticceria & Banqueting

Quali sono le differenze tra pandoro e panettone? I due dolci simbolo del Natale e delle feste natalizie, che occupano una fetta considerevole di mercato dell’economia nazionale, figurano su tutte le tavole di tutte le famiglie appena si comincia a parlare di festività di Natale.
Per la loro importanza, molti illustri maestri pasticceri si cimentano da sempre, nella realizzazione di ricette sempre più particolari e sempre più buone, prendendo ispirazione da questi due dolci emblema del Natale.
Con questo articolo andremo ad esaminare più nello specifico, le differenze tra il panettone e il pandoro, i dolci simbolo del nostro Natale.

Pandoro e panettone nel mercato:


Per avere un’idea del peso che hanno questi due dolci natalizi nel mercato nostrano e non solo, basta pensare che nel 2019, quindi quando ancora la pandemia globale di Covid-19, non aveva ancora stravolto tutto, l’export dei due prodotti, aveva generato un introito di circa 500 milioni di euro, con un incremento del 6%rispetto all’anno precedente. Il paese europeo che ha importato più panettoni e pandori in assoluto è stata la Francia seguita dalla Germania e dalla Gran Bretagna.
Al di fuori dei confini europei, sono gli Stati Uniti invece ad aggiudicarsi la vittoria come paese che importa più dolci natalizi in assoluto dall’Italia. Tra il panettone e il pandoro, il primo risulta essere quello più esportato all’estero e quello più consumato nel nostro paese.


L’impasto:
Le ricette tradizionali, che sono alla base ei due dolci, sono più o meno simili e ciò che li distingue quindi è senza dubbio il metodo di lavorazione.
Il panettone è impreziosito di canditi e uvetta, mentre il pandoro è quello a forma di stella soffice spolverato con lo zucchero a velo.
Il pandoro tradizionale veronese: è senza dubbio un dolce di alta pasticceria italiana, che viene preparato con tre preparazioni a base di
• lievito madre
• lievito di birra
• uova
• burro
• vaniglia
• zucchero a velo.

L’amalgama degli ingredienti, viene trattata per ben tre impasti e richiede una precisione chirurgica nel dosaggio e nella lievitazione.


Il panettone: è un dolce a base di:
• acqua
• farina 0
• sale
• uova fresche
• latte
• burro
• zucchero
• arancia
• cedro candito
• uvetta sultanina
• vaniglia e
• lievito madre


La provenienza:
Il pandoro sicuramente nasce a Verona dall’idea di Domenico Melegatti che non inventò il pandoro ma ebbe l’intuizione geniale di rielaborare la ricetta e di crearlo con la forma con cui tutti lo conosciamo.
La storia invece del panettone risulta essere un po’ più complessa e a reclamarne la paternità sono due terre molto lontane tra loro la Sicilia e la Lombardia.
Ad oggi non siamo ancora in grado di capire quale delle due terre possa essere più gettonata per aggiudicarsi la paternità del nostro panettone.


La forma:
Il panettone si distingue per la sua forma tonda incorniciata da uno stampo di carta di colore scuro, il panettone assume questa forma dopo una lunga lavorazione e a fine cottura viene posto a raffreddare a testa in giù.
Il pandoro, ha invece una forma che richiama quella di una stella è una forma che richiama l’arte, tanto è vero, che Domenico Melegatti, quando pensò alla realizzazione della forma del pandoro, si ispirò al pittore impressionista Angelo Dall’Oca Bianca.



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